Trasporto, scatta la protesta degli autotrasportatori siciliani. Finirà come nel 2012?

Autotrasportatori siciliani sul piede di guerra, a partire da oggi, con il blocco dei principali porti dell’isola, per protestare contro gli aumenti dei costi degli spostamenti di merci e passeggeri, che penalizzano ulteriormente l’economia siciliana. Potrebbero riproporsi, quindi, gli scenari del 2012, quando “Forza d’Urto”, con i forconi di Mariano Ferro e gli autotrasportatori dell’Aias di Giuseppe Richichi paralizzò la Sicilia. Alla protesta di oggi aderisce anche Un.I.Coop Sicilia, come ha confermato il presidente, Felice Coppolino. “Sacrosante sono le  richieste avanzate dagli autotrasportatori al governo nazionale” – scrive  – “dallo stanziamento di fondi per l’autotrasporto siciliano all’istituzione  di un tavolo tecnico permanente per risolvere il problema dell’aumento dei noli marittimi e della chiusura del tratto autostradale PA-CT”. Anno nuovo … vita vecchia, insomma, per la Sicilia dove l’Epifania ha portato via le feste, ma non certo i mille e più problemi che affliggono il popolo siciliano!

(foto: repertorio internet)