Rifiuti, l’associazione T.F.M. attiva un gruppo WhatsApp contro gli sporcaccioni e i ladri

Uso intelligente dei social. Questo è il messaggio che insegnanti ed educatori cercano di veicolare, soprattutto, ai più giovani per i quali, spesso, strumenti particolarmente importanti come Facebook, Instagram o WhatsApp servono solo per il selfie della zippolata o per immortalare il lato b della prof! Nell’era  digitale, i social rappresentano, invece, un mezzo di comunicazione ed informazione efficacissimo e di grandissima utilità. Lo hanno capito le Istituzioni che, proprio per raggiungere tempestivamente i cittadini, usano il sistema di messaggistica di WhatsApp, si pensi all’allerta meteo ed ai terremoti, oltre ai siti internet e alle pagine Facebook ufficiali. Lo hanno capito le scuole che, in questo modo, riescono a raggiungere direttamente i genitori degli studenti e lo hanno capito, anche, parecchie associazioni che, con un semplice numero di telefono, si mettono in contatto con i propri associati. Un uso intelligente di WhatsApp è, per esempio, quello che stanno facendo, in questi ultimi anni, alcuni comitati cittadini per fronteggiare le emergenze del territorio, in primo luogo quella ambientale, legata al proliferare delle discariche abusive. Lo ha già fatto, con risultati positivi il comitato Pro Arenella, il cui esempio è, adesso, seguito da un’altra associazione della zona balneare, la “T.F.M. – Terrauzza-Fanusa-Milocca”. A darne comunicazione è il presidente Luca Miceli che, con la collaborazione dei Carabinieri, ha dato vita ad un gruppo WhatsApp, operativo da oggi, per il controllo dei territori di competenza della sua associazione. Ladri e sporcaccioni … sono avvisati!

(foto: archivio siracusa2000. Riquadro il logo del gruppo WhatsApp della TFM)