Erano andati a “lavorare” nonostante le misure restrittive del DPCM anti Coronavirus, arrestati

Otto quintali di limoni freschi freschi di raccolta, rigorosamente non autorizzata. Questo hanno trovato i Carabinieri della Stazione di Solarino dentro i bagagliai di due autovetture, bloccate mentre uscivano da una strada che conduce ad alcuni agrumeti. Ovviamente le auto non camminavano da sole, né i limoni si erano introdotti autonomamente dentro i bagagliai, perché a bordo di ciascun veicolo vi era un conducente, anzi  un conducente ed una conducente, visto che si trattava di un uomo di 23 anni e di una donna di 34. Due ladri di agrumi, insomma, colti  sul “posto di lavoro”, nonostante i divieti di spostamenti e, quindi, arrestati e, successivamente, posti al regime della detenzione domiciliare. I due sono stati anche denunciati per violazione all’art. 650 del Codice Penale, riguardante, proprio, il mancato rispetto del DPCM, e per violazione dell’art. 495 sempre del Codice Penale. Nell’autocertificazione esibita ai Carabinieri avevano, infatti, dichiarato motivi dello spostamento non corrispondenti al vero (anche perché sul modulo, non è contemplata l’uscita per … andare a rubare limoni!)

(foto: archivio Carabinieri e archivio siracusa2000)