
I titolari di una ferramenta di Floridia sono stati denunciati dai Carabinieri per violazione dell’art. 501 Bis del Codice Penale, per aver venduto mascherine protettive ad un prezzo sproporzionato. Tutto è partito dalla segnalazione di un cittadino che, dopo aver acquistato il “prezioso articolo”, si è recato in Caserma ed ha mostrato lo scontrino fiscale ricevuto per il pagamento. In pratica, approfittando del fatto che, in questo momento, le mascherine sono praticamente introvabili, i due negozianti avevano ritoccato il prezzo di vendita, chiedendo 10 euro per quelle chirurgiche e 30 euro per quello più efficaci modello FFP2. Anche oggi, il mattinale dei Carabinieri riporta numerose denunce per violazione al divieto di spostamenti imposto dal DPCM ma, prima ancora, imposto dal senso di responsabilità e dalla maturità di ciascuno di noi. E così, c’è stato chi si è fatto sorprendere in strada, intento a grattare un biglietto della lotteria istantanea, chi, fermato al posto di blocco, ha raccontato di essere uscito per fare la spesa, però gli si sarà subito allungato il naso, perché di tracce di spesa in auto non ce n’erano! E poi, i soliti giovani sorpresi a dialogare in gruppo in strada, o a circolare in Comuni diversi da quelli di residenza. Insomma, se non ci rendiamo conto che qui, ognuno di noi deve fare la propria parte e continuiamo, invece, a violare i divieti e ad uscire, da questo incubo non ne usciremo più! Ricordiamo ( ma è giusto un piccolo dettaglio!) che a Siracusa possiamo contare, al massimo, su un paio di decine di posti in rianimazione (alcune centinaia in tutta la Sicilia) e se non mettiamo la testa a posto … #iorestoacasa
(foto: archivio Carabinieri)
