
La gara di solidarietà tra cittadini per aiutarsi a vicenda, in questa fase critica che stiamo attraversando, passa anche da Francofonte dove due signore, sarte di professione, hanno messo a disposizione dell’Amministrazione comunale, quindi della collettività, la loro esperienza e le loro competenze professionali. Cosa possono fare due sarte, dinnanzi ad una situazione di emergenza globale? Certamente non chiudersi in laboratorio per creare e sperimentare un vaccino però, sapendo utilizzare bene forbici, stoffe e macchine da cucire, hanno pensato di dedicarsi alla realizzazione di quegli articoli che, oggi, valgono più dell’oro: le mascherine. Carmela e Clara, questi i nomi delle due sarte, ne hanno già realizzate 70 in un solo pomeriggio, che hanno donato al Comune, e sono al lavoro per cucirne altre. Un segnale positivo, come commenta l’assessore ai Vigili Urbani Giovanni Depetro. “È loro volontà” – dichiara – “che abbiano la priorità le Forze dell’Ordine e quanti sono impegnati in questi giorni a fare attività di volontariato sul territorio”. Una iniziativa lodevole quella di Carmela e Clara che, avendo capito quanto sia importante restare in casa, hanno trovato il modo per rendersi doppiamente utili alla collettività, isolandosi ma aiutando quanti, per aiutarci, mettono a rischio la propria salute. Fino a questo momento la città di Francofonte non ha registrato casi di Coronavirus, come sottolinea l’assessore Giovanni Depetro, che, comunque, rinnova ai i francofontesi l’invito di “rimanere a casa e a spendere il tempo in modo costruttivo e creativo”.
(foto: l’assessore G. Depetro mostra una delle mascherine realizzate da Carmela e Clara)
