Infrastrutture, si sblocca l’iter per completare la Diga di Pietrarossa. La gara partirà nel 2021

Il dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti ha aggiudicato, in via provvisoria, la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva della Diga di Pietrarossa, a cavallo delle province di Enna e Catania.  Si tratta del secondo step per completare un’opera  ritenuta strategica per garantire un adeguato rifornimento d’acqua ai territori della Piana Etnea. Una volta ultimata, la Diga incrementerà di circa 35 milioni di metri cubi i volumi idrici accumulabili negli invasi siciliani e garantirà acqua a diciassettemila ettari di terreni, più del doppio di quelli attualmente raggiunti. Secondo il cronoprogramma del governo regionale, il progetto sarà pronto nell’arco di alcuni mesi, poi si procederà con l’approvazione da parte degli organi competenti, che impegnerà circa un anno. La gara partirà nella primavera del prossimo anno. La posa della prima pietra della Diga di Pietrarossa risale al 1990 ma, quando mancava poco per essere completata, vennero trovati alcuni reperti archeologici e i lavori vennero bloccati. Ne seguì un “conflitto” tra chi difendeva l’opera e chi, invece, voleva darà priorità all’interesse archeologico. L’iter è ripartito lo scorso anno, quando Regione e ministero delle Infrastrutture firmarono l’accordo con il quale si trasferì alla Regione la somma di 60 milioni necessari per completare la Diga. La gara per la progettazione definitiva ed esecutiva e la direzione dei lavori sono stati affidati con un ribasso del 41,67 per cento, su importo a base asta di 4,2 milioni di euro, al raggruppamento di imprese HMR.

(foto: la Diga di Pietrarossa)