Coronavirus, la Regione dice no alla riapertura del cimitero. Si tratta di un divieto nazionale

Nulla da fare, purtroppo, per la richiesta di riapertura del cimitero, invocata da Giacinto Avola, presidente del Comitato “Gli Angeli”, che si era fatto portavoce del disagio di tanti genitori, ma anche dell’intera comunità cittadina, da oltre un mese privata della possibilità di fare visita ai cari defunti. Il sindaco Francesco Italia, raccogliendo l’appello, aveva già trovato una impresa che si era prestata ad occuparsi, a titolo gratuito, della gestione controllata al cimitero, ma dalla Presidenza della Regione è arrivato il no. Palazzo d’Orleans ha spiegato, infatti, che si tratta di un divieto governativo nazionale, a cui nessun sindaco presidente di Regione può derogare. La richiesta di Giacinto Avola, poi supportata anche da “Siracusa Protagonista” e decine di siracusani con post sui social, era quella di istituire una sorta di ingresso regolamentato, in ordine alfabetico o previa prenotazione, proprio per non creare assembramenti e, nel rispetto delle misure di sicurezza, in modo da consentire ai tanti papà e mamma, vittime di un destino crudele, di recarsi a pregare sulle tombe dei propri “Angeli”. Bisognerà, quindi, attendere la fine delle restrizioni, cosa che, ci si augura, possa avvenire a partire dal 4 maggio.

(foto: archivio siracusa2000)