
Sono tantissimi i siracusani che, in questi giorni, si stanno interrogando sul perché il Comune abbia deciso di lasciare ai box i bus navetta, interrompendo, quindi, un servizio che stava funzionando bene e che, a parte i turisti, erano molto utile anche ai residenti.
“Più che questione economica, scivolone amministrativo”, commenta l’ex Consigliere di Ortigia, Raffaele Grienti che, proprio per i bus navetta, aveva suggerito parecchie idee interessanti, come l’istituzione del capolinea al Talete, “per evitare l‘interscambio di via Rubino”, oltre all’incremento del numero dei bus, “per venire incontro alle esigenze di tanti anziani o semplicemente di coloro i quali le utilizzavano perché privi di mezzi mobili propri”.

“E’ stato un servizio utile anche dal punto di vista ambientale” – scrive – “poiché ha contribuito a ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico a Ortigia e, in parte, nella zona archeologica”.
Eppure quel passo in avanti con “Siracusa d’Amare” lanciato da Giancarlo Garozzo, sindaco della precedente Amministrazione comunale, aveva lasciato ben sperare sul futuro della città e, invece, sottolinea Grienti “abbiamo fatto tre passi indietro”.
”Superata l’emergenza sanitaria” – prosegue l’ex Consigliere di Ortigia – “saremmo ripartiti da una situazione già consolidata e invece il Comune ha deciso di buttar via tutto, causando notevoli disagi alla cittadinanza senza parlare delle 12 persone che rischiano di rimanere senza lavoro”.

Alla base della decisione dell’Amministrazione comunale sembrano esserci motivi di natura finanziaria perché, venendo a mancare gli introiti della tassa di soggiorno, a cui il Comune ha rinunciato fino al 31 dicembre, sono venute meno le risorse per mantenere in attività i bus navetta.
Ma su questo, Raffaele Grienti non sembra essere tanto d’accordo perché, a suo avviso, si potevano stornare fondi da un altro capitolo del bilancio, come per esempio le tante manifestazioni che sono state annullate a causa dell’emergenza sanitaria. “Si poteva attingere in parte da quelle” – conclude – “per mantenere attivo un servizio di mobilità sostenibile importante”.
(fotocopertina: uno dei totem alle fermate dei bus navetta)
