Un confronto reale e senza polemiche con il governo regionale. Lo chiedono i sindacati Anas di Cgil, Cisl e Uil, che respingono al mittente le recenti dichiarazioni del governo Musumeci, riguardo la gestione dei cantieri stradali in Sicilia. Riconoscendo le tante criticità nella gestione degli appalti, dovuti alla complicata macchina burocratica, i sindacati ritengono, però, “ingiusto e pretestuoso colpevolizzare, di fatto, i lavoratori”.

“Giova ricordare” – scrivono – “che, nella rete autostradale e stradale della Sicilia i dipendenti svolgono la loro attività giornalmente, con spirito di sacrificio e abnegazione al lavoro, operando” – sottolineano – “anche durante questo periodo di emergenza sanitaria, con la loro professionalità a servizio dell’utenza per garantire la sicurezza della circolazione stradale”.
No allo scontro e sì al dialogo e alla collaborazione, insomma, “per superare le difficoltà tipiche del settore e rilanciare tutti i cantieri, sia quelli in corso di esecuzione che quelli di futura programmazione per l’intera rete viaria siciliana comprese le autostrade di competenza diretta della Regione, gestite tramite il CAS”.
Tra i cantieri che meritano priorità, i sindacati indicano il miglioramento dell’autostrada A19 “Palermo – Catania”, al completamento del Viadotto Imera e all’ammodernamento della Strada Statale 640 “Agrigento – Caltanissetta” e della Strada Statale 121 “Palermo – Agrigento”.
(foto: repertorio internet)
