Salvaguardia del carrubo, progetto dei sindaci di Modica e Rosolini. Azioni condivise

Tutelare e valorizzare il carrubo con tutte le sue peculiarità, costituendo un patrimonio comune non solo arboreo ma anche scientifico e culturale tipico dei due territori limitrofi.

E’ questo l’obiettivo di una delibera adottata dalla Giunta comunale di Modica, che apre la strada alla costituzione di un comitato tecnico-scientifico e di un gruppo di lavoro per la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale, naturalistico, agroalimentare e gastronomico.

Si tratta di un progetto che l’Amministrazione Abbate intende attuare in sinergia con il Comune di Rosolini, in modo da mettere in campo azioni comuni, necessarie ed urgenti, per salvaguardare l’ecosistema del territorio ibleo di cui l’albero di carrubo rappresenta uno degli elementi più caratterizzanti.

Il comitato tecnico scientifico, come prevede il protocollo che sarà firmato dai due sindaci, sarà composto da rappresentanti del mondo accademico, delle imprese e dei proprietari/produttori, tutti nominati a titolo gratuito. A comporre il gruppo di lavoro saranno chiamati, sempre a titolo gratuito, personalità di comprovata e documentata professionalità nei campi di interesse e rappresentanti delle amministrazioni.

“Le azioni che metteremo in campo” – spiega il sindaco di Modica, Ignazio Abbate – “mirano a concretizzare non solo la tutela del carrubo, oggi minacciato da una insidiosa malattia, ma” – prosegue – “a valorizzarlo attraverso alcune iniziative mirate e di alto livello professionale e che sono contenute all’interno dello schema di intesa tra i comuni di Modica e Rosolini”.

Per il sindaco di Rosolini, Giuseppe Incatasciato, un progetto ambizioso di “condivisione fra due città che hanno affinità, oltre che sul piano della continuità territoriale, sul piano della storia e della cultura in senso lato”.

(foto: repertorio internet. A destra dall’alto il sindaco di Modica, I. Abbate ed il sindaco di Rosolini, G. Incatasciato)