Aveva scelto di rifugiarsi nella parte sud orientale della Sicilia, ritenendola il luogo più sicuro per sottrarsi alla detenzione domiciliare con l’applicazione del braccialetto elettronico, alla quale era sottoposta nella parte opposta dell’isola, a Castelvetrano, in provincia di Trapani, sua città di residenza.

E’ durata esattamente un mese l’evasione di una 22enne, che il 9 luglio scorso, aveva fatto perdere le sue tracce e che, a seguito di una accurata attività investigativa condotta dai Carabinieri, è stata individuata a Rosolini, in casa di un suo amico.
La ragazza è stata dichiarata in arresto e tradotta nel carcere catanese di Piazza Lanza.
(foto: archivio Carabinieri)
