Nuova protesta dei detenuti nel carcere di Augusta. Causa scatenante, la mancanza di acqua

La mancanza dell’acqua, problema ultradecennale, nel carcere di Augusta è stata la scintilla che ha scatenato la protesta dei detenuti ed è stato grazie al pronto intervento del personale della Polizia penitenziaria se è stato evitato che la situazione degenerasse.

La denuncia è di Sebastiano Bongiovanni, dirigente federale nazionale del SIPPE, che chiede ”un immediato intervento da parte delle autorità dirigente, del PRAP e del DAP”, affinchè si possano adottare i dovuti provvedimenti per garantire le condizioni igieniche all’interno della struttura carceraria.

Bongiovanni torna anche sul problema dell’affollamento della casa di reclusione di Augusta che, a fronte di una carenza di personale di Polizia penitenziaria di almeno 70 unità, allo stato attuale ospita un numero di detenuti che supera il doppio della sua capienza.

(foto: archivio siracusa2000. Riquadro, S. Bongiovanni)