Anche la Questura di Ragusa, come quelle di Siracusa, Catania, Palermo e di tutte le città italiane, ha festeggiato oggi San Michele Arcangelo, dal 1949 patrono della Polizia di Stato, per volontà di Papa Pio XII.
Celebrazioni in formula ridotta, all’insegna del distanziamento e delle restrizioni anti Covid 19 che, comunque, non hanno impedito al personale della Questura di rendere omaggio al proprio santo protettore.

Una Santa Messa è stata concelebrata, nella Cattedrale di San Giovanni Battista, dal vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, dal cappellano padre Giuseppe Ramondazzo, e da don Giuseppe Burrafato, parroco della Cattedrale.
La festa di San Michele Arcangelo, come ha detto il Questore di Ragusa, Giusy Agnello, “quest’anno ha un valore ancora più forte per gli appartenenti alla Polizia di Stato, perché suggella la ripresa dopo un periodo molto pesante per le forze dell’ordine”.
Il riferimento, ovviamente, è ai mesi del lockdown, che hanno visto tutte le forze di polizia in primissima linea per garantire sicurezza ed ordine pubblico.
Presenti alla Santa Messa di questa mattina, oltre al Questore di Ragusa, il Prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, i rappresentanti dell’associazione dei poliziotti in congedo, della Polizia penitenziaria, delle organizzazioni sindacali.
Le restrizioni anti Covid 19 non hanno consentito, quest’anno, il tradizionale “Family Day” appuntamento atteso, soprattutto, dai più piccoli, che, ci si augura, possa tornare il prossimo anno. Nella “Sala Raciti” della sede della Questura ha avuto, poi, luogo la consegna degli attestati di benemerenza al personale di Polizia che si è particolarmente contraddistinto durante il servizio.
(foto: un momento della Santa Messa in Cattedrale – immagine gentilmente concessa da Salvo Bracchitta)

