E’ calato il sipario sui festeggiamenti in onore di San Francesco, a Ragusa, che quest’anno, a causa delle misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus, si sono svolti tutti all’interno della chiesa di piazza Cappuccini, senza la tradizionale uscita del simulacro né la processione.

E’ stata una festa, comunque, vissuta in maniera ancora più intima, che ha visto una novena particolarmente sentita dai fedeli, con la presenza dei presbiteri della Diocesi, che si sono susseguiti, ogni sera sul presbiterio, per la celebrare l’Eucaristia e per il momento dedicato alla catechesi.
A chiudere le celebrazioni è stato il vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, che ha presieduto la Santa Messa delle ore 19, alla presenza dei rappresentanti istituzionali della città.
Il presule ha, poi, fatto visita al museo permanente, novità di quest’anno, allestito nella vecchia sacrestia della chiesa e che ha, ulteriormente, impreziosito la parrocchia.

Sia pur nel rispetto del distanziamento, a mezzogiorno in piazza Cappuccini, si è tenuto il tradizionale appuntamento con gli animali, ai quali don Nicola Iudica, parroco della chiesa di San Francesco d’Assisi, ha impartito la sua benedizione.
L’appuntamento è rinnovato alla festa del 2021, con l’augurio che, per quella data, l’emergenza sanitaria possa essersi conclusa e che San Francesco possa tornare ad avere la sua processione e quel bagno di folla al quale quest’anno, ha dovuto rinunciare.
Un grazie particolare a Salvo Bracchitta che, con la sua preziosa collaborazione, ci ha permesso di documentare le varie fasi dei festeggiamenti che si sono svolti nella chiesa di San Francesco d’Assisi a Ragusa, e rendere, così, un servizio a quella porzione di territorio del sud est della Sicilia, ricco di storia, tradizioni e cultura.
(foto copertina: l’Omelia del vescovo di Ragusa, mons. C. Cuttitta. A destra, la visita al museo permanente – immagini gentilmente concesse da Salvo Bracchitta)

