I dipendenti regionali, definiti “inutili”, firmano la querela contro Musumeci. Lunedì sit-in

Musumeci è passato dal definire i dipendenti regionali come ‘inutili’ a parlare di valorizzare il merito. Un passo in avanti che restituisce serenità al confronto, ma ribadiamo che la riqualificazione, che andava realizzata già con l’ultimo contratto, non può essere a costo zero”.

Prove tecniche di dialogo tra il Presidente della Regione e i lavoratori che, sostenuti dal Siad- Csa-Cisal, questa mattina si sono riuniti in assemblea, per firmare la querela per diffamazione contro il governatore.

“Ma le parole non bastano” – scrivono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto – “servono i fatti o andremo avanti sulla querela in tutta la Sicilia”.

I due rappresentanti del Siad -Csa-Cisal si dichiarano, quindi, pronti al confronto ma, “in caso contrario” – avvertono – “continueremo a indire assemblee per raccogliere adesioni alla querela”.

Per lunedì 26 ottobre, le sigle sindacali che rappresentano i regionali, hanno organizzato un sit-in davanti alla sede della Presidenza della Regione, a Palazzo d’Orleans.

Intanto, i deputati di Forza Italia, Alfio Papale e Mario Caputo hanno depositato una interrogazione all’Ars, con la quale chiedono al Governo iniziative a favore dei dipendenti dell’Amministrazione regionale delle categorie A e B, in servizio dal 2002.

Si tratta del 50% del totale dei dipendenti che, sin dall’inizio, sono stati utilizzati in mansioni superiori, come quelle degli Istruttori ed ei Funzionari, ma senza averne avuto il riconoscimento economico e giuridico.

(foto: fermoimmagine dal Tgr Rai)