Per rispettare le misure restrittive anticovid, l’associazione Astrea – in memoria di Stefano Biondo, rinuncia a festeggiare il suo ottavo anniversario, ma chiede ai siracusani di aiutarla nella raccolta di alimenti per i bisognosi.
Nemmeno la pandemia riesce a frenare lo spirito di solidarietà che ha sempre animato, nel corso degli anni, Rosanna La Monica e tutti i suoi volontari.

Nata nel nome e nel ricordo del 21enne “ucciso da chi avrebbe dovuto assisterlo”, Astrea, sin dalle sue origini è stata sempre sul campo a sostegno delle fasce più deboli, con tantissime iniziative, come la raccolta di abiti e coperte per i senzatetto, il doposcuola solidale, gli eventi a scopo benefico, la pulizia dei monumenti della città.
In questi ultimi mesi, con la pandemia da coronavirus, la presidentessa Rossana La Monica si è dedicata alla realizzazione dei dispositivi di protezione individuale.
“Abbiamo lavorato per il bene comune” – dice – “realizzando ben 7000 mascherine in stoffa, abbiamo, e continuiamo a farlo, distribuito alimenti e continuiamo ad avere richieste di cibo”.

Purtroppo, con l’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio l’economia di tutto il mondo, anche a Siracusa il numero delle famiglie che si sono ritrovate senza un mezzo di sostentamento è lievitato in maniera esponenziale.
Per questo Astrea chiede ai cittadini di aiutarla. Serve di tutto: dal cibo all’abbigliamento, al materiale didattico per i bambini che vanno a scuola, al materiale per l’igiene personale e della casa.
“Cerchiamo anche persone disposte ad aiutarci con il dopo scuola solidale”- conclude Rossana La Monica.
La sede dell’associazione Astrea in memoria di Stefano Biondo è in piazza Santa Lucia al civico 16 ed è sempre pronta ad accogliere ogni genere di donazione che, poi, provvederà a consegnare alle famiglie che assiste.
(foto: dalla pagina FB di Astrea. Riquadro, R. La Monica)

