Attenzione a non vanificare tutti i sacrifici fatti fino a questo momento perché il Covid 19 continua a girare in maniera veloce e la classificazione della Sicilia in “zona gialla” non significa che tutto sia finito.
Un invito a mantenere alta la guardia che arriva da più parti, come dimostrano i tantissimi post sui social a commento della notizia.

Una notizia che, come ha dichiarato il capogruppo del Pd all’Ars, Giuseppe Lupo, “ci incoraggia da un punto di vista sanitario perché conferma che l’indice di contagio è rallentato, ed al tempo stesso apre ad una importante ripresa per le attività economiche e commerciali”.
Anche se non ha senso piangere sul latte versato, Lupo non manca di sottolineare gli errori commessi nell’affrontare questa seconda ondata di pandemia.

”Se fin dall’inizio” – sostiene – “la Regione avesse effettuato un tracciamento costante e certo, e se avesse adeguato in tempo la rete sanitaria ed ospedaliera, con molta probabilità saremmo stati ‘zona gialla’ fin dall’inizio”.
Ma cosa cambierà da domani per i siciliani?
Dal punto di vista del rischio contagio, nulla. Bisognerà continuare ad usare la massima prudenza, rispettando tutte le regole di sicurezza.
Dal punto di vista pratico, qualcosa passo in avanti ci sarà, perché non sarà più necessaria l’autocertificazione per uscire dal comune di residenza e, per quanto riguarda le attività di ristorazione, potranno rialzare le serrande la domenica, pur nel rispetto del DPCM che ne fissa l’orario di apertura dalle 5 del mattino alle 18.
Per il momento ancora niente cinema e teatro perché continueranno a rimanere chiusi, cosi come le sale bingo e i centri sportivi. A scuola si continuerà con la didattica a distanza
(foto: repertorio internet)

