Colletta Alimentare 2020. La pandemia non è riuscita a fermare il “virus della solidarietà”!

1.500 tonnellate di alimenti, pari a 3 milioni di pasti. Questo il bilancio dei primi dieci giorni della Colletta Alimentare, netta dimostrazione che la pandemia non è riuscita a fermare il “virus della solidarietà” che, anzi, proprio in questi mesi di serie difficoltà per tutti, sta facendo registrare una diffusione maggiore.

Per contribuire alla raccolta c’è ancora tempo fino all’8 dicembre, attraverso l’acquisto delle “gitf card” da 2, 5 e 10 euro, presso i supermercati aderenti all’iniziativa del Banco Alimentare.

Se si decide di donare online, sul sito amazon.it/bancoalimentare, ci sarà tempo, invece, fino al 10 dicembre.

“In questo anno così tragico” – dice Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare onlus – “il numero delle persone che hanno bisogno di aiuto alimentare è aumentato del 40%.

Parliamo di persone che in molti casi non avevano mai chiesto aiuto prima d’ora e si sono trovate improvvisamente senza lavoro e senza risparmi”.

 Purtroppo, i mesi che seguiranno, anche se il Covid sarà sconfitto, saranno duri e, per questo, il Banco Alimentare rinnova l’appello al buon cuore ed alla generosità collettiva.

“Abbiamo ancora bisogno dell’aiuto di tutti” – conclude Giovanni Bruno – “e la Colletta Alimentare è un gesto semplice, ma molto importante per stare accanto a chi ha bisogno”.

I generi alimentari raccolti, nei prossimi mesi, saranno distribuiti alle persone in difficoltà,  attraverso le 8 mila strutture caritative convenzionate con il Banco Alimentare che, su tutto il territorio nazionale, aiutano oltre 2 milioni di persone.

(foto: dal sito collettaalimentare.it)