Istituzione del budget di salute, che permetterebbe l’attuazione di progetti terapeutici individualizzati nelle aree del lavoro, dell’abitare e dell’integrazione nel territorio; piante organiche multi professionali per permettere il necessario lavoro di equipe dei Dipartimenti di salute mentale; reale integrazione socio-sanitaria,che permetterebbe anche un buon funzionamento delle Comunità alloggio e l’istituzione dei gruppi appartamento.

Questi alcuni degli obiettivi ai quali, a livello regionale, sta lavorando l’associazione ETS “Si può fare per il lavoro di Comunità”, con il suo presidente, dott. Gaetano Sgarlata.
L’associazione, che riunisce 30 realtà del terzo settore e che rappresenta migliaia di persone con patologie psichiatriche di tutta l’isola, è, comunque, attenta anche alle problematiche locali, grazie alla Afadipsi.
Diverse, purtroppo, le criticità, già segnalate agli uffici sanitari competenti, che, di fatto, hanno causato un abbassamento del livello e della qualità dell’assistenza psichiatrica nel territorio provinciale e per le quali si chiedono provvedimenti adeguati.
Si va dalla chiusura del servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Avola, alla chiusura degli ambulatori territoriali, al trasferimento del Centro Diurno di Siracusa in locali inadeguati con riduzione drastica degli accessi e degli interventi in favore dell’utenza.

C’è, poi, il problema del trasferimento di personale in altri servizi e c’è la mancanza di iniziative per attuare le norme che possano permettere ai pazienti ricoverati nelle CTA di continuare ,in condizioni di sicurezza, gli incontri con i familiari e le attività riabilitative esterne.
“Per tali ragioni” – scrive il presidente Gaetano Sgarlata – “ho chiesto 10 giorni fa con una Pec un incontro con il Direttore generale dr. Ficarra per capire quali soluzioni sono prospettate ed i tempi di attuazione.
Non avendo ricevuto risposta” – chiosa – “scrivo ai mezzi di informazione per sottolineare la gravità della situazione e per rendere di dominio pubblico una situazione che diventa giorno per giorno sempre più intollerabile”.
(foto: il dott. G. Sgarlata, presidente dell’associazione ETS Si può fare per il lavoro di Comunità)
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