Scuola. Giovedì si torna in classe, ma come si sta organizzando il governo Musumeci?

Si parla di ritorno in classe giovedì 7 gennaio per gli studenti di ogni ordine e grado ma, a pochi giorni da quella data, di perplessità in Sicilia (dove il rientro era già programmato per l’8 gennaio) ce ne sono ancora tante, considerato che i numeri della pandemia sono ancora alti e che la regione ha il tasso di positività più alto della media nazionale.

Ma come si sta organizzando il governo della Regione per la ripresa delle attività didattiche in sicurezza?

Se lo chiede il Pd siciliano che, come scrive il suo segretario Anthony Barbagallo, ritiene che programmazione ed organizzazione siano “elementi imprescindibili per riportare gli scolari e gli studenti in classe”.

“Vorremmo essere fiduciosi” – prosegue Barbagallo – “ma il silenzio di Musumeci e del governo regionale sul tema ci fa essere invece fortemente scettici”.

Per Caterina Altamore, responsabile del dipartimento Scuola del PD Sicilia, bisogna urgentemente incentivare il trasporto urbano ed extraurbano, dimezzare le classi e reperire nuovi spazi, ma “tutto questo” – precisa – “non può essere caricato soltanto sulle spalle dei presidi e dei docenti”.

Intanto, l’on. Nello Di Pasquale ha chiesto che, sull’argomento, il presidente Musumeci riferisca in V Commissione Ars, “per fornire tutte le delucidazioni del caso”.

E per martedì 5 gennaio, alle ore 19.30, sulla piattaforma Zoom è stato programmato un incontro aperto a studenti, docenti, sindacati, dal titolo “Riavvio in sicurezza in Sicilia”.

(foto: repertorio internet. A sinistra, il segretario regionale del Pd, A. Barbagallo)

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