I volontari della Casa Carità del Santuario Madonna delle Lacrime, questa mattina, hanno servito oltre 150 pasti caldi d’asporto ad oltre 50 famiglie bisognose.
Un gesto di carità, reso possibile grazie alla generosità della dirigente scolastica e della mensa dell’Istituto Comprensivo “Raiti”, ma anche un grande messaggio di speranza e di umanità.

A simboleggiare la speranza, quest’anno, al Santuario, c’è anche una carrozzina vuota dell’Unitalsi, che fa parte integrante del presepe allestito davanti all’altare maggiore e che vuole indicare il periodo difficile per tutti, soprattutto per gli ammalati, per i loro familiari e per chi è morto a causa del Covid 19.
“La sedia a rotelle” – dice il rettore del Santuario, don Aurelio Russo – “è segno di speranza, nella certezza della presenza di Dio. Gli ammalati, che quest’anno non hanno potuto visitare la Madonna delle Lacrime hanno avuto la grazia della presenza di Maria SS.ma al loro capezzale”.
Don Aurelio Russo richiama le parole di Papa Francesco, quando ricorda che “accanto ad ogni sofferente, ai piedi di ogni croce, c’è sempre la Madre di Gesù”.
“La collocazione del Santuario accanto all’Ospedale di Siracusa” – conclude il rettore – “accomuna le Lacrime della Madonna con quelle degli ammalati, del personale medico e infermieristico in questo periodo di crisi sanitaria”.
(foto: il presepe allestito al Santuario. A sinistra, il rettore don Aurelio Russo)
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