
Sarà una “zona arancione rafforzata” quella introdotta dalla nuova Ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, con l’obiettivo di frenare l’avanzata dei contagi che, negli ultimi giorni, si è fatta preoccupante.
Misure di contenimento più dure, dunque, ma necessarie se vogliamo uscire da questa pandemia con la quale ci troviamo a combattere, ormai, da dieci mesi.
Un appello, l’ennesimo appello, al senso di responsabilità collettiva quello lanciato dal presidente Musumeci. “Sarebbe assurdo” – ha detto – “se per la indisciplina di una minoranza si dovessero pagare, ancora, costi sociali ed economici enormi”.

Andando per gradi, nel settore trasporti, obbligo di registrazione sul sito siciliacoronavirus.it e obbligo di tampone per chi arriva in Sicilia; sì agli spostamenti all’interno dei singoli comuni, ma dalle 22 alle 5 del mattino vigerà il coprifuoco. Spostamenti tra comuni, invece, consentiti solo per comprovati motivi di urgenza, salute o lavoro.
Per quanto riguarda la scuola, la nuova Ordinanza dispone la Didattica a Distanza fino al 16 gennaio per elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per le superiori. Asili nido e scuole dell’infanzia proseguono, invece, in presenza.
Misure più rigide per le attività commerciali dove, per garantire il distanziamento, bisognerà affiggere il cartello con il numero massimo di ingressi consentiti e darne comunicazione alle Asp di competenza. I titolari dei negozi dovranno, inoltre, disporre i tamponi “drive in” su base volontaria per gli operatori.
I centri commerciali avranno l’obbligo di utilizzare il contapersone. Bar e ristoranti solo in modalità asporto dalle 5 alle 22 e consegne a domicilio senza limite di orario.
L’Ordinanza c’è, il problema, però, è rispettarla e, soprattutto, farla rispettare, anche perché, da quel che si vede in giro, di irresponsabilità ce ne fin troppa!
Un ruolo importante, come auspica il presidente della Regione, è, pertanto, affidato alle Forze dell’Ordine ed alle associazioni di volontariato che, dall’inizio dell’emergenza, sono in prima linea per dare il loro contributo in termini di risorse umane e mezzi.
(fotocopertina: il presidente della Regione Siciliana, N. Musumeci)
© Riproduzione riservata

