Siracusa. Conclusi i festeggiamenti in onore di San Sebastiano, “fede e intensa preghiera”

Le misure restrittive dovute alla “zona rossa” hanno fermato, quest’anno, le manifestazioni esterne, con la processione e l’asta dei doni, ma non certo il pellegrinaggio dei devoti che, per tutta la settimana, si sono recati a rendere omaggio al compatrono di Siracusa, San Sebastiano.

Ogni giorno la chiesa di Santa Lucia alla Badia ha accolto gli sguardi e le preghiere di chi, soprattutto in un momento di grande sofferenza sanitaria ed economica, ha voluto affidare le proprie intenzioni a San Sebastiano.

Una preghiera, una richiesta di intercessione per il familiare o l’amico malato di Covid, per il lavoro che non c’è, per i giovani ai quali si sta prospettando un futuro davvero difficile, una speranza, insomma, di un domani migliore, in cui tutti possano ritrovare quella serenità e quel sorriso che, ormai da un anno, sono venuti meno in ogni cuore.

Ieri, dopo la celebrazione eucaristica delle ore 19, presieduta da mons. Salvatore Marino, parroco della chiesa Cattedrale di Siracusa, l’ultimo atto di una festa che, come hanno detto dal Comitato San Sebastiano, “non dimenticheremo mai, passata alla storia a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, ma sicuramente una festa di fede e di intensa preghiera”.

San Sebastiano è tornato dentro la sua Nicchia, tra gli occhi lucidi dei pochi fortunati che hanno potuto vivere dal vivo questo momento conclusivo e le invocazioni dei portatori. Il rito è stato, comunque, trasmesso in diretta Facebook, sulla pagina del Comitato San Sebastiano, per dare a tutti l’opportunità di seguirlo.

Così come accade per Santa Lucia, anche per il compatrono San Sebastiano, infatti, la chiusura della Nicchia rappresenta un momento particolarmente profondo e sentito dai devoti e, viverlo in un contesto assolutamente inusuale, col distanziamento fisico, lo ha reso ancora più intenso ed intimo.

L’augurio è che il prossimo anno, questo incubo che tutti stiamo vivendo, possa essere solo un ricordo e che anche i festeggiamenti in onore di San Sebastiano, compatrono di Siracusa, possano tornare a svolgersi come da tradizione. “Viva San Sebastiano!”

(foto: la chiusura della Nicchia)

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