Continua l’altalena dei nuovi contagi in Sicilia che, pur oscillando tra gli 800 ed i 900, si mantiene sotto quota mille, anche se il numero dei decessi, purtroppo, non accenna a scendere.
Ma vediamo i dati con i quali l’isola traghetterà verso la “zona arancione”: 846 i positivi delle ultime 24 ore, su un totale di 25.251 tamponi processati.

208 i ricoverati nelle terapie intensive (-3 rispetto al dato precedente). I pazienti che, nelle ultime 24 ore, si sono negativizzati al virus sono 2.210.
Sempre tra le province di Catania e Palermo le cifre più importanti dei contagi. Oggi primato al capoluogo siciliano, che conta 328 casi. Seguono Catania (200), Messina (85), Trapani (69), Siracusa (51), Agrigento (38), Ragusa (34) e Caltanissetta (30). Chiude la provincia di Enna, che ha registrato un incremento di soli 11 contagi.
In tutta Italia, l’incremento dei contagi, nelle ultime 24 ore è stato di 12.715 mentre si registrano 42 decessi.

Tornando in Sicilia, con la “zona arancione”, da lunedì tornerà al 100% la didattica in presenza anche per le classe seconde e terze della media inferiore.
Per quanto riguarda il ritorno a scuola degli studenti delle superiori, la data slitta, invece, all’8 febbraio, quando potrà essere ammesso in classe il 50% degli studenti.
Con la “zona arancione”, non sarà necessaria l’autocertificazione per spostarsi all’interno del comune di residenza, anche se resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino; possibile anche spostarsi da un comune all’altro, ma solo per comprovate esigenze di lavoro, urgenza o salute.
Riaprono i negozi al dettaglio, i centri commerciali chiusi nei prefestivi e nei festivi e, per quanto riguarda la ristorazione, sì all’asporto dalle 5 alle 18 e dalle 18 alle 22 solo per i locali con cucina. Consentite senza limiti di orario le consegne di alimenti a domicilio.
(foto: immagine da FB)
© Riproduzione riservata

