
E’ iniziato il conto alla rovescia per il ritorno in classe degli studenti ma, secondo la Flc Cgil, il governo regionale sembra avere, ancora qualche incertezza e ciò, nonostante le rassicurazioni fornite dall’assessore Lagalla nella task force del 26 gennaio.
In quella sede, infatti, come scrive Adriano Rizza, segretario regionale della sigla sindacale, Lagalla “aveva comunicato che se la Sicilia fosse passata da rossa ad arancione le classi seconda e terza della secondaria di primo grado sarebbero tornate in presenza al 100%, mentre le secondarie di secondo grado al 50%”.
Secondo la Flc, però, “ad oggi, a poche ore dalla possibile riapertura” – si legge nella nota – “non sono state prese ancora decisioni ufficiali, né si hanno notizie precise”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario generale della Cgil siciliana, Alfio Mannino. “Le istituzioni alle quali spetta questo compito” – dice – “non possono continuare a decidere in solitudine e all’ultimo secondo”.
Insomma, l’impressione del sindacato è che si stia procedendo in maniera improvvisata, come sostiene Franco Pignataro, coordinatore regionale dei dirigenti scolastici della Flc Cgil Sicilia, per il quale tanto i dirigenti scolastici quanto il personale, gli studenti e le famiglie ”hanno bisogno di sapere per tempo cosa devono fare per garantire il regolare svolgimento delle attività in sicurezza”.
Vedremo dalla prossima settimana cosa accadrà, ovviamente, con la speranza che non debba trattare di una “riapertura a termine” e che tra un paio di settimane non si debba tornare a parlare di nuove impennata dei contagi e di nuove chiusure perché, a quel punto, sarebbe davvero al fine!
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