
Per rilanciare il settore turistico-culturale e l’intera economia siracusana, bisogna programmare la stagione degli spettacoli classici, insieme ad eventi sui temi della classicità e del mito.
Ne è convinto Giuseppe Rosano, presidente di Noi Albergatori e vicepresidente nazionale di Assohotel che, in tal senso, ha chiamato in causa i vertici della Fondazione Inda.
“In un momento di profonda crisi economica, come quello che stiamo attraversando a causa dell’emergenza sanitaria” – si legge nel documento sottoscritto da Rosano – “è quanto mai necessario che la Fondazione Inda riconfermi la sua forte capacità attrattiva, che ormai da anni richiama a Siracusa un pubblico numeroso e affezionato”.
Quasi 37 milioni di euro, la cifra che, con l’edizione 2019 degli spettacoli classici, l’Inda è riuscita a fare arrivare a Siracusa come, oltretutto, risulta dallo studio realizzato proprio dall’associazione presieduta da Giuseppe Rosano.

Appare chiaro, quindi, il ruolo di primissimo piano che la stagione Inda ricopre per l’economia dell’intera città e, pertanto, “il normale svolgimento delle rappresentazioni classiche per l’anno 2021 e l’accrescimento di eventi” – conclude la nota – “rappresentano per gli operatori impegnati nei settori della cultura e del turismo, e per tutta la città di Siracusa, un importante segnale di ripresa e di ripartenza”.
(foto: archivio siracusa2000)
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