Se quella recinzione ad un paio di decine di centimetri dai pozzetti di ispezione del canale Galermi non sarà rimossa nell’arco di una decina di giorni, la denuncia in Procura sarà inevitabile.
Non è una minaccia quella di Natura Sicula ma una legittima richiesta di rispetto delle regole e, soprattutto, della “straordinaria opera di ingegneria idraulica scavata a mano dagli schiavi cartaginesi nel 480 a.C.”.

Sulla vicenda, l’associazione ha già inviato una segnalazione alla Soprintendenza ed una denuncia ai Carabinieri ed alla Polizia Ambientale del Comune di Siracusa.
In pratica, secondo quanto sostengono gli ambientalisti, il complesso residenziale alle spalle del viale Epipoli, avrebbe montato una recinzione a 15-20 centimetri di distanza dall’acquedotto, protetto da una fascia di 5 metri e mezzo,all’interno della quale è proibito impiantare qualsiasi opera.
Tutto sarebbe nato da una autorizzazione, probabilmente, interpretata male, con la quale il Comune avrebbe concesso a titolo gratuito la superficie pubblica affinchè si sommasse a quella privata, in cambio dell’impegno a “mantenerla pulita da erbacce e rifiuti”.
Tale autorizzazione sarebbe stata, poi, revocata, proprio perché ci si è accorti della vicinanza del Galermi e, pertanto, è stata disposta la rimozione della recinzione e la sua sostituzione con una barriera esclusivamente arborea, ad una distanza di almeno 2,04 metri dal bordo del pozzetto.
“Anche in questo caso” – scrive Fabio Morreale, presidente di Natura Sicula – “l’indicazione è assai generica perché se dovessero utilizzare specie arboree come il bagolaro, l’ulivo, il carrubo o simili (pensate al Ficus micro carpa o al F. macrophylla), il loro potente apparato radicale riuscirebbe a minare e distruggere l’acquedotto anche da 2 metri di distanza”.
C’è, comunque, una data, il 10 febbraio, entro la quale il proprietario deve accettare le nuove disposizioni e vedremo, quindi, come si risolverà la vicenda. Intanto Natura Sicula tiene alta la guardia.
(foto: la recinzione metallica accanto al pozzetto di ispezione del canale Galermi)
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