Pasqua. Anche quest’anno Settimana Santa all’insegna del Covid, stesse regole del 2020

Come sarà Pasqua dal punto di vista liturgico? Esattamente come lo scorso anno! Purtroppo, la pandemia è ancora in atto, in tutta  la sua virulenza e, considerato che, da oggi, si entra nella Quaresima, pensare che il rischio contagio possa essere azzerato nell’arco di poche settimane sarebbe pura utopia.

Ecco, quindi che la Congregazione per il Culto Divino ha emanato le direttive da seguire per i riti della Settimana Santa 2021.

In verità non si tratta di nuove regole, perché, come riporta Vaticannews, rimane in vigore il Decreto del 25 marzo 2020 e così, la celebrazione della Domenica della Palme dovrà avvenire “all’interno del luogo di culto” e la Messa Crismale potrà essere spostata in una giornata più favorevole ad una “significativa rappresentanza di pastori, ministri e fedeli”.

Papa Francesco da solo, sotto la pioggia, in Piazza San Pietro, il Venerdì Santo dello scorso anno – repertorio internet

Niente lavanda dei piedi per il rito del Giovedì Santo e facoltà per i sacerdoti di celebrare la Santa Messa “senza concorso di popolo, in luogo adatto”.

Venerdì Santo: durante la preghiera universale, i vescovi predisporranno “una speciale intenzione per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti”.

La Veglia Pasquale dovrà essere celebrata “esclusivamente nelle chiese Cattedrali e Parrocchiali” e la liturgia battesimale dovrà mantenere “solo il rinnovo delle promesse battesimali”. 

Si tratta, anche quest’anno di decisioni difficili ma necessarie, come specifica la nota firmata dal prefetto della Congregazione per il Culto Divino, cardinale Robert Sarah, e dal segretario, arcivescovo Arthur Roche, “al fine di assicurare che i santi misteri siano celebrati nel modo più efficace possibile per le nostre comunità, nel rispetto del bene comune e della salute pubblica”.

(fotocopertina: archivio siracusa2000)

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