“Da sempre chiediamo la riapertura in presenza ovviamente con le necessarie tutele in materia di salute e sicurezza, ma è evidente che al momento non ci sono le condizioni per garantire la salute del personale scolastico e degli studenti. Salute che deve essere tutelata e avere la priorità su tutto”.

Flc Cgil e Uil Scuola, con i segretari regionali Adriano Rizza e Claudio Parasporo, chiariscono i motivi per i quali non condividono la decisione assunta dall’assessore regionale all’Istruzione, Lagalla, che ha esteso la didattica in presenza al 75% nelle scuole superiori siciliane, a partire da lunedì 1 marzo.
“Attualmente – spiegano – “sono quasi totalmente irrisolte le problematiche legate alla vaccinazione di tutto il personale scolastico, ai trasporti, alla fornitura delle mascherine ffp2 a tutti i docenti dell’infanzia e ai docenti di sostegno di ogni ordine e grado”.
C’è poi, il rebus sull’efficacia del vaccino AstraZeneca e, “alla luce del dilagare delle numerose varianti del virus covid19” – chiosano Adriano Rizza e Claudio Parasporo – “riteniamo opportuno procedere con prudenza a tutela dei lavoratori, degli studenti e delle relative famiglie”.
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