Giarre. Eruzione Etna, il sindaco dispone la chiusura delle scuole. Dalla Regione 1 mln di euro

Attività didattiche in presenza sospese in tutte le scuole di ogni ordine e grado di Giarre, nelle giornate di domani, martedì e mercoledì.

E’ uno dei provvedimenti adottati, oggi, dal sindaco Angelo D’Anna, a seguito del nuovo episodio parossistico dell’Etna, che ha riversato una ingente quantità di cenere vulcanica su tutta la città, come su tutti gli altri comuni del versante orientale.

I tre giorni di chiusura serviranno per permettere le operazioni di pulizia delle aree esterne di pertinenza degli istituti scolastici e delle zone adiacenti.

Il sindaco ha vietato la circolazione dei mezzi a due ruote per tutta la durata dell’emergenza ed ha  fissato a 20 Km/h il limite di velocità per gli autoveicoli circolanti nelle strade del territorio comunale interessate dalla caduta di sabbia vulcanica.

L’Ordinanza sindacale fa divieto di depositare la sabbia vulcanica nei carrellati, disponendone il conferimento nei centri di raccolta posizionati del centro e delle frazioni.

Intanto, il governo regionale ha dichiarato lo stato di crisi e chiederà a Roma lo stato di emergenza per i Comuni raggiunti dalla cenere vulcanica.

Il presidente Nello Musumeci ha annunciato una prima erogazione di un milione di euro a favore dei Comuni colpiti e l’avvio delle procedure per l’acquisto di ulteriori mezzi idonei alla asportazione della cenere, da tenere a disposizione dei sindaci in caso di necessità.

All’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, invece, il compito di attivarsi con le istituzioni sanitarie nazionali, per verificare l’eventuale rischio per la salute, provocato dalla cenere vulcanica.

“È solo un eccesso di prudenza”  – ha precisato il presidente Musumeci – “ma, come si sa, la prudenza non è mai troppa”.

(foto: il corso principale di Giarre ricoperto di cenere vulcanica)

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