Riceviamo e pubblichiamo. La parità di genere non deve essere un contentino politico!

Nel Partito Democratico si assiste in queste settimane a un gran dibattito, con le Donne Democratiche che, correttamente hanno alzato la voce dopo la formazione del governo Draghi. Una classe dirigente che decide di rinunciare al ruolo attivo delle donne alza inesorabilmente bandiera bianca, non solo dal punto di vista della parità di genere, ma anche della rappresentanza totale nella società e nella qualità del pensiero sociale e politico.

Si parla dei rumors, seguiti dalle dimissioni di Zingaretti, che continuo a considerare l’unico vero segretario in grado di tenere unito il partito e di poter guidare la comunità delle democratiche e dei democratici verso la via saggia e responsabile del Paese, di alcune dirigenti donne che dovrebbero prendere la reggenza del partito fino a nuovo congresso.

E’ chiaro che rappresenterebbe una bella novità per il PD ma che, al tempo stesso non possiamo considerarlo  il punto di arrivo: bisogna lavorare affinché le aree ridimensionino il proprio abbraccio (che sta diventando asfissiante) nei confronti del partito e che si lavori tutti insieme, alla candidatura unitaria di una segretaria donna, capace, preparata, ambientalista, progressista e con un seguito elettorale non indifferente.

La mancanza di coscienza politica nelle questioni di genere colpisce tutte le istituzioni, nessuna esclusa. Basti pensare alla Regione Sicilia che fino a qualche settimana fa presentava una giunta di soli uomini, dopo le dimissioni di Bernadette Grasso e adesso per rimediare all’errore grossolano, il presidente Musumeci ha nominato assessore Daniela Baglieri.

Non è questa la parità di genere che deve essere ricercata e auspicata, essa deve essere, al contrario, un percorso virtuoso che deve avere la capacità di rappresentare l’istituzione, in tutte le sue prerogative e con tutta la sua efficacia, non certo un contentino politico.

In questi giorni il Pd Siracusano, sta avviando il percorso politico per cui sarà costituita la conferenza provinciale delle donne democratiche come luogo di formazione, di confronto, di elaborazione della visione differente della politica di cui possono essere portatrici le donne. Un lavoro progressista che merita di essere portato avanti, non solo dalle donne di questo partito ma da tutto il gruppo dirigente.

Gruppo dirigente che si dimostra da sempre molto attento a questi temi con il PD cittadino che si sta facendo portatore di proposte utili nel rispetto della normativa vigente in materia di parità di genere nelle giunte municipali. Non si può trascurare, infatti, che la giunta comunale di Siracusa, allo stato attuale presenta solamente due donne e che nel rispetto della legge, avrebbe la necessità di incrementare la presenza.

Per questo ritengo meritevoli le proposte che il PD della città di Siracusa sta portando avanti e consegnerà al sindaco Italia, dimostrandosi baluardo in favore della presenza delle donne in politica e nelle istituzioni. Il compito della politica oggi più che mai è quello di contrastare il divario retributivo, promuovere occupazione femminile, combattere ogni giorno la violenza sulle donne, contrastare gli stereotipi di genere ma quello che serve principalmente è educare alle differenze e affermare il principio della democrazia paritaria. Per fare questo occorrono politiche autorevoli e risposte credibili.

Le bambine di oggi, le donne del futuro, devono avere chiara l’idea che per loro si dovranno aprire scenari lavorativi, manageriali, istituzionali che sono gli stessi degli uomini. La classe dirigente di oggi ha questo come obiettivo primario: dare la possibilità a tutte e tutti di poter raggiungere i risultati per cui si lavora ogni giorno e se oggi, il lavoro delle donne è quello di provare a scardinare sistemi governati solo dagli uomini, domani dovrà essere quello della competizione sana, a parità di strumenti con gli uomini, nel rispetto reciproco e nella consapevolezza che nelle differenze si può trovare il valore aggiunto. Allora l’8 marzo non sarà più il giorno della lotta delle donne ma il ricordo che tutte le battaglie sono state vinte.
(Glenda Raiti – Vicesegretaria Provinciale PD Siracusa)

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