
Ennesimo parossismo dell’Etna, il 12.mo da quel 16 febbraio, quando il vulcano ha fatto registrare la prima eruzione. Da questa mattina, dai crateri sud-est, Voragine e Bocca Nuova, si è alzata una colonna di fumo di circa 6 chilometri ed è ripresa la pioggia di cenere lavica sui paesi del versante orientale.
L’attività dell’Etna è, comunque, tenuta sotto costante monitoraggio dagli esperti dell’Ingv di Catania ma, intanto, le popolazioni etnee sono, ormai, allo stremo per l’imponente quantità di cenere che le Amministrazioni locali, da sole non riescono più a gestire. Si tratta, infatti, di tonnellate su tonnellate che dovranno essere rimosse e smaltite, ma i costi sono assolutamente proibitive.
(foto: la nuova eruzione vista dall’autostrada Palermo-Catania. A destra le operazioni di pulizia stradale a Giarre – immagini da FB)
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