I casi di morti sospette, avvenute dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca, stanno generando legittime perplessità e preoccupazioni nell’opinione pubblica e, sebbene non vi siano elementi tali da provare un eventuale nesso tra vaccini e decessi, la gente chiede che venga fatta chiarezza.

Richiesta che arriva anche dalla Flc Cgil regionale, che tutela i diritti ( e, in questo caso, la salute) del personale della scuola.
“Servono informazioni trasparenti e certe” – dice il segretario Adriano Rizza – “per fugare qualsiasi perplessità e rinsaldare quel rapporto di fiducia tra cittadini e sanità indispensabile per il buon prosieguo della campagna vaccinale”.
Il vaccino AstraZeneca è quello più utilizzato tra gli operatori della scuola e del settore della conoscenza.
Intanto, dopo Siracusa e Gela, anche la Procura della Repubblica di Catania ha aperto una inchiesta sulle eventuali controindicazioni del vaccino AstraZeneca.
L’ipotesi di reato, contro ignoti, è la commercializzazione o somministrazione di medicinali guasti o imperfetti.
(foto: il Palazzo di Giustizia di Catania)
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