Sarebbe stata, come sempre, una straordinaria attrazione turistica con importanti ricadute sull’economia, l’Etna che, esattamente da un mese, continua a dare spettacolo ma la pandemia, purtroppo, questa volta ha detto no.
Ancora una volta attore protagonista il cratere sud-est che, la scorsa notte, e per diverse ore, ha dato vita all’ennesimo parossismo, il quattordicesimo dall’inizio di questa fase eruttiva.

Ancora una volta, tremori e boati hanno interrotto il sonno delle popolazioni che vivono nei comuni pedemontani e,ancora una volta, lapilli e cenere ovunque.
Tonnellate su tonnellate che si stanno accumulando a Zafferana come a Milo, Giarre, Acireale ad al resto dei comuni del versante orientale e che stanno, ormai, diventando un serio problema per le amministrazioni locali, per i residenti e per l’economia.
(foto: un momento dell’eruzione della scorsa notte – immagine da FB)
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