Diario della pandemia. Impennata dei decessi in Sicilia: 21. Arriva la variante nigeriana

L’ultima settimana di marzo, per la Sicilia, comincia con 21 vittime del covid ed un tasso di positività in netto aumento rispetto a domenica.

In 24 ore è balzato, infatti, dal 2,9 al 4,1%, risultato del rapporto tra i 666 nuovi contagi accertati ed il numero dei tamponi processati, che sono stati 15.977.

Balzo in avanti anche per i ricoveri ordinari (+30) e rallentamento, invece, per le terapie intensive, che registrano un -2 dato che, però, sarà finito, probabilmente, in quello dei decessi.

Palermo e Catania sono ancora le due province siciliane con il più alto numero di contagi, rispettivamente 291 e 100. Segue Siracusa con 65 nuovi positivi in 24 ore, poi la provincia peloritana (52), quindi Agrigento (45), Ragusa (43), Enna (33) e Caltanissetta (30). In coda la provincia di Trapani che, nelle ultime 24 ore, ha registrato solo 7 contagi.

Intanto, a Messina, è stata isolata la variante nigeriana su un 16enne extracomunitario, che si trova in isolamento nel reparto malattie infettive del Policlinico.

Uno sguardo al resto dell’Italia, dove si registra un calo dei contagi, in discesa dai 20.159 di domenica, ai 13.846 di oggi ma, comunque, a fronte di un numero minore di tamponi, tanto è che il tasso di positività è salito all’8,1%.

C’è, infine, un +86 nei decessi, che salgono da 300 a 386.

(foto: archivio siracusa2000)

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