Siracusa. Che ne è stato del progetto per il nuovo cimitero? Mangiafico: è rimasto al palo

Se l’iter per la realizzazione del  nuovo ospedale di Siracusa sembra aver subìto una sensibile accelerazione, lo stessa cosa, purtroppo, non può dirsi per il nuovo cimitero, il cui progetto rimane, invece, al palo da almeno un decennio.

Michele Mangiafico

Ad accendere i riflettori sull’argomento è l’ex vicepresidente del Consiglio comunale, Michele Mangiafico, ricordando che l’area venne individuata già nei primi anni 2000, in contrada Serramendola.

Il progetto di finanza, come scrive oggi Mangiafico, venne affidato nel 2012, dall’Amministrazione Visentin, ad un consorzio di imprese e, nel 2016, l’opera ottenne la VAS.

Poi, però, sul nuovo cimitero di Siracusa, sembra sia calato il sipario e, “da diversi anni, nel Documento Unico di Programmazione allegato al Bilancio dell’Amministrazione comunale” – spiega Michele Mangiafico – “viene ripetuta sempre la stessa frase: ‘è in fase di sottoscrizione il contratto per la realizzazione del nuovo cimitero di Siracusa’”.

Eppure, considerati i  pesanti problemi strutturali del cimitero comunale e la mancanza di posti, cosa che costringe i siracusani ad “emigrare”  nei comuni limitrofi, dovrebbe trattarsi di un’opera prioritaria.

Il progetto, come sostiene l’ex vicepresidente del Consiglio comunale, “consentirà alla cittadinanza di avere 18 mila nuovi loculi e 3 mila nel solo primo anno, un’area destinata alla cremazione, un’area per i fedeli di culti diversi dalla religione cattolica e” – conclude – “un’area cimiteriale per animali d’affezione”.

(foto copertina: una panoramica dall’alto del cimitero comunale di Siracusa)

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