
Il covid sarà, pure, riuscito a bloccare la processione, il rito de “U pisci a mari”, ma non ha, certo, fermato la Fede e la Devozione per San Giovanni Battista che, nonostante le restrizioni, ha ricevuto l’omaggio dei trezzoti.
Ad Acitrezza è calato il sipario sui festeggiamenti in onore del Santo Patrono che, anche quest’anno a causa della pandemia, hanno avuto una formula esclusivamente “intra moenia”, all’interno della chiesa parrocchiale.
Le due giornate dedicate alla festa hanno visto una grande partecipazione di popolo che, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti contagio, ha seguito con ordine le celebrazioni eucaristiche, affidandosi all’intercessione di San Giovanni Battista, davanti all’antica statua, per l’occasione esposta sull’Altare Maggiore sagrato intenzioni.

Occhi lucidi di commozione quando il santo Patrono è stato portato davanti al sagrato per un momento di preghiera e, soprattutto, per la benedizione alla città che, per il secondo anno, non ha potuto tributargli quel bagno di folla al quale, da sempre è stata abituata.
Nei cuori di tutti, l’augurio e la preghiera, affinchè questo incubo che ha travolto il mondo interno e che sta decimando l’umanità, possa terminare al più presto e che già dal prossimo anno anche Acitrezza possa vivere la sua festa patronale in un clima di serenità e con una ritrovata normalità.
Qualche segnale di speranza lo si è visto, comunque, in questi due giorni, con la riproposizione della luminaria artistica, la banda musicale per le strade del borgo ed i fuochi d’artificio.
Come ricorda la “Commissione per i festeggiamenti”, giovedì 1 luglio ci saranno le celebrazioni dell’Ottava, con le Sante Messe alle 18 ed alle 20.
Naturalmente, varranno le norme di sicurezza anti covid, quindi, divieto di assembramento, ingresso contingentato in chiesa ed obbligo della mascherina per tutta la durata delle funzioni.
(foto: il momento della benedizione sul sagrato della chiesa di San Giovanni Battista – immagine di Massimo Vittorio)
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