Salute mentale. Dalla Regione poche risposte, sit-in di “Si può fare per il lavoro di Comunità”

In centinaia, tra utenti, familiari, operatori, liberi cittadini e rappresentanti sindacali, hanno partecipato al sit-in che si è tenuto sotto Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione, a Palermo.

Indetta da “Si può fare per il lavoro di Comunità”, che riunisce 30 associazioni che si occupano della tutela dei diritti delle persone affette da patologia psichiatrica, la manifestazione è servita a denunciare le poche risposte alle reali esigenze di quanti soffrono di disagio psichico.

L’associazione lamenta l’inadeguatezza del numero di operatori addetti ai servizi di salute mentale, la mancanza di politiche di integrazione socio-sanitaria e la carenza di strutture e locali adeguati.

Qualche risultato, comunque, è stato già raggiunto, come l’imminente firma delle linee guida per rendere operativo il budget di salute legiferato nell’ottobre del 2019.

C’è, poi, l’impegno assunto dal vice capo di Gabinetto del Presidente della Regione, a farsi promotore di un incontro tra una delegazione di “Si può fare per il lavoro di Comunità” e gli assessori regionali alla Salute ed alla Famiglia.

“L’Associazione” – dice il presidente Gaetano Sgarlata – “continuerà a vigilare su tutte le inadeguatezze da noi sollevate e si pone come punto di riferimento di tutte quelle associazioni, cooperative, sindacati, ordini professionali, singoli utenti, familiari, operatori e cittadini” – aggiunge – “ per continuare con sempre maggiore forza a rivendicare politiche sanitarie capaci di rispondere in maniera adeguata ai bisogni di decine di migliaia di persone affette da disturbi psichici”.

(foto: il sit-in a piazza Indipendenza)

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