
Padre e figlio sono finiti nei guai con la Giustizia, a Pachino, perché ritenuti responsabili di violenza privata ed appropriazione indebita, reati per i quali sono stati denunciati dagli agenti del locale Commissariato di Polizia.
I due erano soci di un ditta di vendita di materiale edile, che aveva acquistato un autocarro, una pala meccanica ed un sollevatore.
Alcuni di questi mezzi erano, però, di uno dei soci che, al momento dello scioglimento della società, ne aveva rivendicato la proprietà esclusiva.
Padre e figlio non volevano saperne di restituire quei beni e così avevano opposto resistenza, rendendosi responsabili dei reati loro contestati.
(foto: archivio Polizia di Stato)
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