Siracusa. Tutti al mare … in massima sicurezza e col distanziamento, all’Arenella si può!

La foto che vedete non risale a qualche estate fa, ma è stata scattata ieri intorno alle 11, nella spiaggia libera dell’Arenella. Centinaia di ombrelloni attaccati l’un l’altro con centinaia di persone ammassate spalla a spalla, fino a formare quasi un unico nucleo familiare.

Ma non si era parlato di distanziamento fisico? Un’immagine che non dovrebbe assolutamente esistere in piena pandemia e con la curva dei contagi che, soprattutto in Sicilia, sta vertiginosamente riprendendo la strada della salita.

Un’immagine che vogliamo mostrare a quanti, tra politici ed amministratori (da Roma a Palermo fino alla circoscrizione che, purtroppo, non esiste più!), scienziati e pseudo-tali, opinionisti e tuttologi della Tv si ostinano, ancora, a parlare di buon senso del cittadino.

Ma come si può pretendere che centinaia di persone la pensino alla stessa maniera sulla pandemia e sul virus? E’ facile annunciare le regole se, poi, non si fanno rispettare e si lascia tutto alla libera interpretazione della gente.

Come si può pretendere che una coppia, una famiglia, una comitiva di giovani, che, magari, ha fatto 40 chilometri per godersi una giornata al mare, se ne torni a casa perché …nella spiaggia libera dell’Arenella non c’è posto?!

E allora, al diavolo il distanziamento, le raccomandazioni, le misure di sicurezza perché, in mancanza di regolamentazione, si applica il principio del “dove trovo un buco mi ci ficco con l’ombrellone e guai a chi parla!”

E così serve a nulla il tanto decantato buon senso se, poi, chi chiede il rispetto di un minimo di distanza diventa bersaglio di epiteti e rischia, addirittura l’aggressione fisica.

Eppure basterebbe poco per evitare quell’ammassamento fisico tra gente che non si conosce (altro che conviventi!) e che, potenzialmente, può essere veicolo di contagio.

Forse, oltre alle docce ed alla pedana per agevolare la fruizione del mare ai soggetti con problemi motori, installati quest’anno, si poteva fare anche qualcos’altro che avrebbe garantito un minimo di distanziamento, evitando le risse.

Senza andare molto lontano, si poteva fare, per esempio, come nelle spiagge libere di Catania, dove sono stati collocati i paletti segnaposto, in modo da mantenere la distanza tra gli ombrelloni.

Ogni gruppo o singolo che arriva in spiaggia, individua un paletto libero e vi si posiziona. Tutto qui. Era così dispendioso e complicato fare la stessa cosa, ad inizio stagione, nelle spiagge libere di Siracusa?

Invece, continuiamo ad affidarci al buon senso del cittadino che, in una città con pochissime spiagge libere, equivale a dire “arrangiatevi”. Più che al buon senso di cui, a conti fatti, siamo carenti, affidiamoci, invece, a Santa Lucia, affinchè ci protegga tutti quanti!

(foto: spiaggia libera dell’Arenella domenica 25 luglio 2021 ore 11)

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