
Lunedì 9 agosto, a Giarre, cominceranno le operazioni di rimozione della cenere vulcanica caduta durante l’attività eruttiva dell’Etna, nella notte tra il 31 luglio ed il primo agosto.
Ne ha dato comunicazione il sindaco della città, Angelo D’Anna, che ha anche annunciato la programmazione della pulizia delle circa 4500 caditoie per la raccolta delle acque piovane che insistono nel territorio comunale, in modo da non farsi trovare impreparati dall’arrivo delle prime piogge.
Stessi interventi sono allo studio anche per la pulizia dei tetti delle scuole e degli altri edifici pubblici.
Per quanto riguarda la cenere vulcanica, il primo cittadino ha spiegato che ad occuparsi della rimozione saranno cinque imprese, alle quali spetterà anche il compito di provvedere al conferimento nelle cave già contattate dall’Amministrazione comunale, “tenuto conto che i siti di stoccaggio provvisorio” – ha detto – “risultano già saturi e inutilizzabili”
(foto: archivio siracusa2000)
© Riproduzione riservata

