“Artista eclettica, irriducibile, curiosa, coraggiosa, sorprendente e spiritosa: Piera Degli Esposti è stata una personalità fuori dal comune ed eccentrica, nel senso migliore del termine, della scena culturale italiana ed europea”.
Lo scrivono i vertici della Fondazione Inda, esprimendo profondo cordoglio per la scomparsa di Piera Degli Esposti, protagonista della felice stagione dei teatri indipendenti romani, a partire dal “Centouno”, fondato con Antonio Calenda e Gigi Proietti.

Al Teatro Greco di Siracusa, la sua presenza scenica, forte e allo stesso tempo lieve, ha dato vita a icone rimaste nella memoria: Elettra nelle Coefore di Eschilo diretta da Giuseppe Di Martino, Io nel Prometeo di Eschilo, Clitennestra in Agamennone di Eschilo, la Regina Atossa nei Persiani di Eschilo e l’Ombra di Clitennestra in Eumenidi di Eschilo, tutti diretti da Antonio Calenda.
L’ultima interpretazione di Piera Degli Esposti a Siracusa risale al 2014, quando è stata Atena nell’Orestea del Centenario, messa in scena da Daniele Salvo.
Nel 2003 le era stato conferito il Premio Eschilo d’Oro. A raccontare questa immensa attrice è stato anche Manuel Giliberti nel volume “Bravo lo stesso! Il teatro di Piera degli Esposti”.
L’attrice di origine bolognese è venuta a mancare ieri all’ospedale Santo Spirito di Roma, dove si trovava ricoverata per complicanze polmonari. Aveva compiuto 83 anni lo scorso 12 marzo.
(foto: Piera Degli Esposti interpreta Clitennestra nell’Agamennone del 2001. Fermo immagine dal canale Youtube Fondazione Inda)
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