
Ha funzionato alla grande la campagna di promozione turistica che la Regione Siciliana, ha lanciato nel mese di giugno, stanziando parecchie decine di milioni, parte dei quali per gli spot pubblicitari.
Scegliendo testimonial tra attori, cantanti ed artisti di successo, rigorosamente siciliani, e con una pianificazione capillare, la Regione è stata presente su tutte le reti nazionali televisive, da Rai a Mediaset da Tv2000 a Sky e La7, e sui più importanti giornali italiani.
Un investimento economico che ha portato i suoi frutti, considerato che la Sicilia è stata una delle mete più ambite di questa estate, con strutture ricettive, stabilimenti balneari, parchi acquatici e quant’altro, stracolmi di turisti, provenienti dall’Italia e dall’estero.

Indubbiamente una importante boccata d’ossigeno per la nostra industria turistica, dopo un anno di magra, vissuto tra incertezze, chiusure e mezze riaperture.
Peccato, però, che, oltre a riempire B&B, alberghi, agriturismi, spiagge, parchi di divertimento e ristoranti vari, adesso stiamo riempiendo anche corsie di ospedali e terapie intensive.
Forse è il prezzo che noi siciliani dovevamo pagare per portare nuova linfa alla nostra economia, oltretutto, qualche esponente del governo ha detto che la ripresa dei contagi era preventivata proprio a causa delle presenze turistiche, lasciando intendere, comunque, di essere preparati a fronteggiarla.
Adesso, però, i turisti cominciano ad andarsene e, vista la criticità del quadro sanitario, quelli che avevano programmato la vacanza in Sicilia per settembre, gireranno alla larga dalla regione prima in Italia per numero di contagi giornalieri e prossima alla “zona gialla”.
A conti fatti, quindi, cosa resterà a noi siciliani di questa estate 2021?
Ciascuno è libero di trarre le proprie conseguenze, però, ci sia consentito di esprimere un concetto: un buon padre di famiglia, se ha la casa in condizioni precarie, non invita parenti ed amici, sapendo che avrà difficoltà a gestirli e, poi, quando gli ospiti sono partiti, li accusa di avergli sporcato l’appartamento.
Insomma abbiamo salvato il turismo ma, forse, abbiamo sottovalutato qualche effetto collaterale e, adesso, ricominceremo a contare ricoverati e vittime!
(foto: repertorio internet e archivio siracusa2000)
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