“Con che coraggio si può dare alle fiamme un simbolo di pace e integrazione? Ragusa non è questa, siamo anzi certi che altri simboli di fratellanza continueranno a colorare la nostra città”.
Lo dichiara il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, esprimendo forte condanna per quanto avvenuto la scorsa notte, quando ignoti hanno dato alle fiamme la “tenda dell’accoglienza”.

Simbolo della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, la “tenda”, cucita unendo drappi tessuti da mani di tutto il mondo grazie all’impegno della Fondazione San Giovanni, era stata inaugurata appena 8 giorni fa, in piazza san Giovanni e, poi, trasferita a Ponte Vecchio.
“Non è e non sarà considerato un atto goliardico” – aggiunge Peppe Cassì – “è un atto di grave vandalismo e ancora peggio è un gesto di palese, inaccettabile intolleranza, di idiozia e di vigliaccheria”.
Il sindaco di Ragusa si appella alle Forze dell’Ordine, affinchè vengano, al più presto, individuati i responsabili.
(foto: la Tenda dell’Accoglienza)
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