La Polizia di Stato di Siracusa ha eseguito questa mattina la misura cautelare del divieto di un anno di esercitare uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, nonché il divieto di dimora nel comune di Carlentini, nei confronti di due persone.
Si tratta dell’amministratore unico e del suo diretto collaboratore di una nota società di autotrasporti che opera nella provincia di Siracusa.

I due sono ritenuti responsabili, in concorso fra loro, dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, estorsione, violenza e minaccia finalizzata alla commissione di reato e falsità ideologica.
Dall’esame dei tracciati digitali riguardanti i tempi di percorrenza, dallo scambio di messaggi su whatsApp e dalle dichiarazioni raccolte nel corso delle indagini, sarebbe emerso che l’amministratore unico ed un dipendente, suo diretto collaboratore, nella gestione dell’azienda, con una certa regolarità e dietro la minaccia del licenziamento, imponevano ai propri autisti massacranti e lunghe ore di guida, obbligandoli a ritmi serrati sottoponendoli, in tal modo, a condizioni di assoggettamento.
(foto: archivio Polizia Stradale)
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