Quando riaprirà l’asilo nido? E’ questa la domanda ricorrente tra le famiglie, soprattutto nella zona di via Regia Corte e via Mazzanti, dove insistono il “Baby Smile” e l’“Arcobaleno” che, a tre settimane dall’inizio dell’anno scolastico, rimangono ancora chiusi.
Un problema che aveva, già, anticipato Civico 4 quando, un mese fa, aveva denunciato i ritardi nei cantieri delle due strutture. Profetiche, dunque, le dichiarazioni del leader del movimento, Michele Mangiafico, che, oggi, bacchetta l’Amministrazione attiva anche perché, i ritardi potrebbero prolungarsi ancora, considerato che saranno necessari i certificati di agibilità e quelli antincendio, “fattori quest’ultimi” – scrive – “che potrebbero far slittare l’apertura oltre la fine di ottobre”.

Civico 4 accende i riflettori anche sulla gestione dei bambini nei vari asili comunali giacchè, a quanto pare, ci sarebbero trattamenti diversi tra le varie strutture, soprattutto per quanto concerne la qualità dei prodotti alimentari distribuiti.
“E’ dovere delle cooperative vincitrici dell’appalto” – ricorda Civico 4 – “rispettare il capitolato in tutti i punti ed evitare di risparmiare sulle spalle dei bimbi appartenenti ai nuclei familiari più bisognosi”.
Palazzo Vermexio, ovviamente, non è esente da responsabilità, visto che è tenuto a vigilare ed, eventualmente, a sanzionare le cooperative.
C’è, poi, la questione del personale che opera negli asili, perché alcune nuove assunzioni sarebbero avvenute in violazione dell’art. 9 del Capitolato che, invece, impone prima l’assorbimento dei lavoratori già operanti con il precedente gestore dell’appalto.
“Il caso più eclatante” – sostiene il movimento – “ci sembra quello dell’asilo nido comunale ‘Paperotti” di via Servi di Maria, dove sono state lasciate a casa sei operatrici presenti nell’elenco della gara di appalto e, di contro” – conclude – “sono state assunte quattro nuove operatrici”.
(foto: Michele Mangiafico con alcuni attivisti di Civico 4 davanti all’asilo “Paperotti”)
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