Ragusa. Una lapide in ricordo di Giovanni Spampinato, giornalista alla ricerca della verità

Sarà scoperta mercoledì 27 ottobre, alle ore 16.30, in via G. Di Vittorio, la lapide commemorativa del giornalista Giovanni Spampinato, corrispondente da Ragusa de “L’Ora”, assassinato con sei colpi di pistola, la sera del 27 ottobre 1972, nei pressi della Casa Circondariale.

L’iniziativa è dell’Amministrazione comunale, che ha accolto positivamente la proposta del dott. Sebastiano La Mesa, referente del movimento  “M24A Equità Territoriale” e di Salvatore Spampinato, fratello del giovane giornalista ucciso.

Alla cerimonia sono stati invitati i rappresentanti delle istituzioni cittadine ed il parroco della Sacra Famiglia, don Giuseppe Pecorella, che benedirà la lapide.

La storia di Giovanni Spampinato è quella di un ragazzo che cercava la verità dove nessuno aveva interesse a trovarla. Ed è stato, proprio, per le sue inchieste alla ricerca della verità, che divenne un personaggio scomodo, quindi, ucciso dal muro del silenzio e dell’indifferenza, prima ancora che dai proiettili.

Ad assassinarlo fu Roberto Campria, figlio del presidente del Tribunale di Ragusa, coinvolto in uno scandalo giudiziario al quale i giornali dell’epoca dedicarono poche righe e sul quale, invece, Spampinato, indagò in lungo ed in largo, nei suoi articoli.

Campria venne condannato a 14 anni di reclusione, poi ridotti ad 8 per motivi di infermità mentale.

(foto: Giovanni Spampinato – repertorio internet)

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