E’ stata un’altra notte di fatica per il personale della Protezione civile a Catania, che ha lavorato, e continua a lavorare, senza soluzione di continuità, per liberare le strade dal fango, dai detriti e dalle auto trascinate dalla potenza dell’acqua, e per ridare un’immagine più vivibile, normale e serena alla città ed ai catanesi, usciti dall’incubo vissuto appena due giorni fa.

L’attenzione di tutti ,è comunque, puntata ai siti specializzati in previsioni meteo ed ai satelliti, per seguire la traiettoria seguita dal ciclone mediterraneo che, a detta degli esperti, rischia di trasformarsi in uragano.
Se così fosse, il suo arrivo sulle coste ioniche della Sicilia, dovrebbe avvenire nella notte tra oggi e domani e, per le zone interessate dal suo passaggio significherà subìre intense piogge a carattere alluvionale e di lunga durata e forti mareggiate lungo le coste.
Ma a fare paura è anche il vento, che dovrebbe soffiare a velocità assolutamente inusuale per le nostre zone. Gli esperti parlano di oltre 100 chilometri orari, ma la speranza di tutti è che le previsioni, questa volta per il bene di tutti, possano rivelarsi inesatte e che, quantomeno, il “medicane” possa risparmiare le nostre città e scaricare la sua violenza in altomare.
Oggi, intanto, così come disposto dall’Ordinanza firmata ieri dal sindaco Salvo Pogliese, tutte le scuole sono rimaste chiuse, così come tutti gli uffici pubblici e le attività commerciali non essenziali.
Scuole chiuse anche in tutta la provincia di Siracusa che, come Catania, Ragusa e Messina, sta subendo la stretta di questa eccezionale ondata di maltempo.
(foto: immagine Dipartimento Regionale Protezione Civile)
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