
Non ci sta Damiano De Simone ad accettare la tesi che il crollo del costone roccioso nella zona del monumento ai Caduti d’Africa, sia responsabilità del maltempo, dell’erosione marina e dei cambiamenti climatici, così come sostiene l’Amministrazione comunale.
Per il presidente della Consulta civica si tratterebbe, infatti, di “dichiarazioni parziali e inesatte, perché a queste va aggiunta la mancata attività di accertamento dello stato di conservazione della costa, fondamentale per l’aggiornamento del P.A.I. (Piano Assetto Idrogeologico) che a quanto pare viene ignorato. Basterebbe seguire l’ordinanza 113/2018 della Capitaneria di Porto” – aggiunge – “per apprendere lo stato di dissesto idrogeologico in cui versano chilometri di costa del nostro territorio”.
Secondo De Simone ci sarebbe, insomma, poca attenzione per il rischio idrogeologico e mancherebbero i progetti, oltretutto, finanziabili grazie all’accordo sottoscritto nel 2010 da ministero dell’Ambiente ed assessorato regionale Ambiente.
(foto: il costone crollato)
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