Scuola. Scende la pioggia … e crollano i soffitti! L’edilizia scolastica in Sicilia sia priorità

Che l’edilizia scolastica, in Sicilia, facesse acqua da tutte le parti era cosa risaputa da decenni ma, adesso, con  i cambiamenti climatici e i cicloni che, ahinoi, diventano sempre più di casa, tutti i nodi stanno venendo al pettine.

Due crolli nell’arco di un paio di giorni, tra Catania e Palermo, sono più che un campanello d’allarme e, ringraziare Sant’Agata e Santa Rosalia perché hanno scongiurato che in quelle due scuole si consumassero le tragedie ci sembra il minimo.

Ma oltre ai Santi, sarebbe il caso che la politica, una volta per tutte corresse ai ripari. “La scuola” – sostengono Katia Perna e Francesco Pignataro, rispettivamente membro della segreteria regionale e coordinatore regionale dei dirigenti scolastici della  Flc Cgil – “paga oggi anni di inefficienze e di tagli che hanno determinato il progressivo deterioramento delle strutture (due terzi delle quali costruite prima del 1976) e un aumento esponenziale delle responsabilità in capo ai dirigenti scolastici, responsabili” – proseguono – “di una sicurezza che non hanno né strumenti né risorse per garantire e la cui gestione diventa ogni giorno più difficile”.

Le segnalazioni di criticità degli edifici, da parte dei dirigenti scolastici, agli enti proprietari non si contano più e, per la Flc Cgil, è urgente progettare interventi strutturali per mettere in sicurezza gli immobili e garantire l’incolumità fisica di studenti e personale scolastico.

Per Perna e Pignataro, insomma, la scuola deve essere una priorità da affrontare e risolvere con i fondi messi a disposizione dal PNRR.

(foto: la porzione di tetto crollata al Liceo Boggio Lera di Catania – immagine da FB)

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